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FAQ

Mettiamo a patrimonio comune l’esperienza quotidiana di relazione con i nostri clienti, per rispondere ai quesiti più ricorrenti, ma se non trovi fra queste risposte quella di cui hai bisogno, non esitare a contattarci.

Che cos’è un impianto dentale?

L’impianto dentale è una vite in titanio che il dentista inserisce all’interno dell’osso mascellare o mandibolare e che funge da radice artificiale. Su di essa viene poi costruito il dente modellato in laboratorio. L’inserimento avviene tramite incisione di piccoli fori e quindi senza punti di sutura e senza trauma chirurgico (tecnica trans-mucosa). Inoltre questa modalità rende spesso possibile l’immediata applicazione di denti fissi, che permettono da subito la completa masticazione e un aspetto estetico del tutto simile al dente naturale.

È doloroso un intervento implantare?

No. Si opera in anestesia locale utilizzando anestetici appositamente sviluppati per la chirurgia orale. Tali anestetici sono molto efficaci e producono una profonda anestesia così che il paziente non avverte alcun dolore. Al termine della chirurgia i comuni farmaci antidolorifici (analgesici) sono sufficienti per controllare ogni eventuale dolore post operatorio.

Esiste una possibilità di rigetto?

No, perché il titanio impiegato nell’impianto è un materiale assolutamente biocompatibile, in quanto del tutto inerte dal punto di vista biologico. Esiste, invece, la possibilità di non integrazione che può verificarsi a breve termine. La mancata osteointegrazione è un’evenienza estremamente rara (1 o 2% degli interventi) e in questo caso l’impianto viene sostituito senza particolari disagi e senza oneri per il paziente.

Quanti impianti è necessario posizionare?

Il numero di impianti è estremamente variabile e dipende da molti fattori: quanti sono gli elementi dentali mancanti, quale risultato finale si vuole ottenere e che dimensioni ha l’osso che dovrà ricevere la vite. L’analisi preliminare ha proprio lo scopo di valutare il caso specifico, previo esame clinico e radiologico, e individuare la soluzione ideale.

A tutti può essere inserito un impianto?

Non ci sono limiti di età per l’esecuzione di un impianto, ma è fondamentale valutare la situazione clinica specifica di ogni paziente, perché in alcuni rarissimi casi potrebbe non essere la soluzione più indicata.

L’osteoporosi è una controindicazione?

In linea di massima, non solo si possono eseguire impianti in pazienti con osteoporosi ma tale condizione può addirittura essere un vantaggio, poiché – entro certi limiti – il maggiore dinamismo e ricambio della struttura minerale favorisce l’integrazione tra osso e impianto. Ovviamente devono essere valutati caso per caso i trattamenti farmacologici associati all’osteoporosi (ad esempio bifosfonati e periodo di wash out).

Quali sono le dimensioni degli impianti?

In commercio esistono molti tipi di impianti che variano per forma, lunghezza e diametro. In relazione alla tipologia di intervento viene scelto quello più idoneo e che meglio si adatta al caso clinico specifico.

Cos’è la tecnica ALL-ON-FOUR?

È un sistema che prevede l’inserimento di 4 impianti per arcata per sostenere l’intera masticazione sotto forma di protesi fissa.

Perché scegliere un impianto rispetto alla protesi tradizionale?

La protesi tradizionale consente, quando possibile, di rimettere un dente rivestendo uno o più denti adiacenti. Questo presuppone che denti spesso sani vengano devitalizzati e ricostruiti con un costo biologico, e spesso anche economico, eccessivo.

Quali sono i benefici dell’impianto?

Avere un impianto significa: migliore masticazione, estetica più naturale e maggiore igiene. Inoltre, gli impianti consentono di mantenere la quantità di osso pressoché stabile contrastandone il riassorbimento, processo che determina l’aspetto vecchieggiante del viso.

Quanto possono durare gli impianti?

Un impianto in condizioni normali dura almeno 10 anni, ma i tempi possono essere di gran lunga superiori. Se sono ben progettati, ben eseguiti e poi gestiti adeguatamente dai pazienti, possono durare molto più a lungo. Per garantire una buona durata è necessaria un’igiene scrupolosa e controlli periodici. Nelle grosse riabilitazioni, più impianti si mettono più durano, in quanto si riduce il carico di lavoro su ciascun impianto.

Gli impianti hanno una garanzia?

Legalmente il clinico è responsabile dell’osteointegrazione dell’impianto per 5 anni. Non è responsabile della durata di altri componenti, quali moncone, dente provvisorio e corona. Infatti, può capitare che la forza masticatoria espressa da alcuni pazienti possa rompere la ceramica, il moncone o l’impianto stesso.

Qual è la probabilità di fallimento di un impianto?

Ad oggi gli impianti hanno percentuali di successo elevatissime (95-99%), tra le più alte tra le terapie medico-chirurgiche. I rari casi di insuccesso possono derivare da:

  • difficoltà dell’osso a incorporarli (surriscaldamento, problemi vascolari, lacune settiche);
  • infezioni a partenza orale;
  • eccessivo movimento durante la fase di osteointegrazione.

In ogni caso l’impianto viene rimosso e l’intervento ripetuto senza nessun aggravio economico per il paziente. I tempi del secondo intervento possono variare in funzione dei tempi guarigione necessari.

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